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GUIDO HARARI
 

1971-73
 
Guido Harari avvia la duplice professione di fotografo e critico musicale, contribuendo a porre le basi di un lavoro specialistico freelance sino ad allora senza precedenti in Italia. Prime corrispondenze per la rivista Giovani e una rubrica di recensioni sul mensile Discoteca Alta Fedeltà. Segue in tournée Emerson, Lake & Palmer, Genesis, John Mayall, Alexis Korner, Santana, Frank Zappa, Area, PFM, Banco.

1975-79
 
Realizza le prime copertine di dischi (Klaus Schulze Moondawn, Mirage, Body Love, De André & PFM In concerto, Soft Machine Softs, Gianna Nannini Una radura). Collabora da Londra per le riviste Gong, Ciao 2001 e Rock & Folk per le quali intervista e fotografa tra gli altri Bob Marley, Carlos Santana e Frank Zappa.

1979-81
 
Attratto dal connubio teatro-musica, segue in tournée il mimo e danzatore inglese Lindsay Kemp, col quale realizzerà un volume, Lindsay Kemp (Editoriale Domus, 1982), stabilendo quel tipo di complicità creativa che si riproporrà qualche anno più tardi, nello stesso ambito, con il danzatore americano Daniel Ezralow e con la compagnia di Pippo Delbono.

1982
 
Primo viaggio americano per una cover-story su Frank Zappa per Uomo Vogue e un reportage sui Dire Straits in sala d’incisione a New York. In qualità di giornalista musicale collabora con le riviste Rockstar e Linea Italiana; cura un progetto editoriale a dispense e cassette sul rock per Fabbri Editori e una delle prime trasmissioni di video-clip, Music Mag, per la Televisione Svizzera Italiana.

1983-84
 
Rockshots (Torino, Milano, Barcellona) è la sua prima mostra, con colonna sonora offerta personalmente da Peter Gabriel e David Sylvian.

1984-90
 
Segue in tournée le grandi rockstar e negli anni firma numerose copertine di dischi in veste di fotografo ufficiale di artisti come Claudio Baglioni - con cui realizza il libro best-seller Notti di note (Rusconi Libri, 1985) bissato nel 1986 da Assolo. Non solo - Andrea Bocelli, Angelo Branduardi, Vinicio Capossela, Paolo Conte, Pino Daniele, Fabrizio De André, Eugenio Finardi, Ivano Fossati, Enzo Jannacci, Ligabue, Fiorella Mannoia, Mia Martini, Milva, Gianna Nannini, PFM, Vasco Rossi.
A livello internazionale realizza copertine di dischi e fotografie di tournée per Kate Bush, David Crosby, Dire Straits, Duran Duran, Bob Dylan, Peter Gabriel, B.B. King, Ute Lemper, Little Steven, Paul McCartney, Pat Metheny, Michael Nyman, Lou Reed, Santana, Simple Minds (immagini incluse nella mostra The Art of Selling Songs al londinese Victoria & Albert Museum nel 1991), Frank Zappa e altri ancora.

1991-92
 
Il suo raggio d’azione abbraccia ora anche la pubblicità, il reportage a sfondo sociale e il ritratto di moda. Collabora stabilmente con le riviste King, Moda e Max. Il suo lavoro di fotografo musicale è oggetto di una nuova e più ampia retrospettiva, Goodbyes & Hellos (Milano, Bologna), cui si accompagna la monografia Guido Harari. Fotografie in musica (Rusconi Libri, 1992).

1994
 
Entra a far parte dell’agenzia Contrasto, conservando spirito e progettualità indipendenti.

1995
 
Realizza un nuovo libro, Il Circo di Paolo Rossi. Sotto un cielo di gomma (Baldini & Castoldi), diario-reportage della fortunata tournée estiva di Paolo Rossi e della sua tribù di comici.

1996-98
 
Sull’onda dell’omonima trasmissione TV di Beppe Severgnini, decolla un nuovo progetto di mostra, Italians / Italiani nel Duemila, galleria di oltre 130 ritratti delle personalità italiane di maggior rilievo internazionale portata a Bologna e New York. Collabora per un periodo sul fronte istituzionale con il Teatro alla Scala e con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti.

1998-99
 
Nuovo libro, Barboni. Il teatro di Pippo Delbono (Ubulibri, 1999).
Insieme al giornalista Massimo Cotto ritrae per la rivista Amica i maggiori cantautori italiani, da Baglioni a Capossela e a Fossati, nei luoghi celebrati dalle loro canzoni più famose.

2001-03
 
S’inventa fotografo senza macchina fotografica curando Fabrizio De André. E poi, il futuro (Mondadori, 2001), biografia per immagini dedicata alla vita del cantautore, di cui per vent’anni è stato uno dei fotografi personali. A fare da contraltare al libro è la mostra Fabrizio De André. Tempo sopra tempo. Collabora regolarmente con le riviste Gentleman, Sport Week, Io Donna, L’Espresso e all’estero con Time e People.

2003
 
Nuova mostra di ritratti di musicisti (Strange Angels, Nuages Edizioni) e un libro+mostra realizzati insieme ai chirurghi maxillo-facciali di Progetto Sorriso nel mondo in missione a Khulna, Bangladesh.

2004
 
Con Fernanda Pivano realizza The Beat Goes On (Mondadori), diario fotografico delle straordinarie avventure letterarie di Nanda con Pavese, De André, Hemingway, Kerouac, Ginsberg, Corso, Dylan e intere generazioni di autori americani.

2005
 
Insieme ad Alberto Fiore cura Viaggio a Garessio / Journey to Garessio (Bosio Editore), approfondito volume sulle vicende storiche ed artistiche nonché sulle personalità di spicco del noto borgo medievale nel cuneese.

2006
 
Lancia The Blue Room, una nuova mostra di immagini di musicisti. Realizza un reportage nell’ambito di medicina, sanità e ricerca scientifica per la mostra 12 Corse  della Provincia di Milano e pubblica per la prima volta una serie di immagini storiche di Vasco Rossi, in gran parte inedite, nel primo earBook italiano della Edel, Vasco!.

 
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